Biologi, tra corsi di laurea e scuole di specializzazione: primi passi per la riforma. A palazzo Giustiniani la Commissione nazionale promossa dall’ONB

15 Settembre 2018 Off Di N1COL4

Biologi, tra corsi di laurea e scuole di specializzazione: primi passi per la riforma. Mercoledì 12 settembre 2018, a Palazzo Giustiniani (sede del Senato della Repubblica), si è riunita la Commissione nazionale composta da esponenti del mondo universitario e dell’Ordine dei Biologi.

Promossa dal presidente dei Biologi, sen. Vincenzo D’Anna, tale Commissione è stata costituita per definire un’ipotesi di revisione degli attuali percorsi formativi per l’accesso alla professione del Biologo con le relative proposte legate anche ai corsi pre e post laurea.

Alla riunione hanno preso parte, per il mondo universitario: il prof. Giuseppe Novelli, rettore dell’Università di Roma Tor Vergata; il prof. Andrea Lenzi, presidente del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita e il prof. Francesco Lacquaniti, consigliere del CUN (con loro anche numerosi docenti in rappresentanza dei corsi di laurea di area biologica e biotecnologica).

Per l’ONB erano presenti al tavolo: il dott. Alberto Spanò, consigliere delegato per i rapporti con Ministeri dell’Università e della Salute e la dott.ssa Claudia Dello Iacovo, consigliere delegata per la Formazione.

Da un attento e approfondito dibattito, sono emerse alcune criticità che, per semplicità, possono così essere riassunte:

  • necessità di procedere ad una revisione del quadro formativo, anche in considerazione del Parere Generale del CUN del 2.5.2018 e della conseguente ipotesi di revisione delle Classi di Laurea e Laurea Magistrale;
  • contenuto dei corsi di laurea e necessità delle consultazioni delle parti sociali ed in particolare del coinvolgimento dell’Ordine Nazionale dei Biologi, sia nella fase di progettazione che in quella di revisione dei corsi di studio;
  • adeguamento della formazione universitaria in correlazione agli sbocchi ed all’offerta occupazionale;
  • valutazione sugli elementi in possesso dell’Ordine professionale e sui dati forniti da Almalaurea circa gli accessi e gli abbandoni dei corsi di laurea, le problematiche connesse all’articolazione degli ordinamenti didattici, all’articolazione delle lauree triennali e magistrali, alle caratteristiche dei percorsi ed alle esigenze di integrazione ed eventuale rimodulazione in rapporto ai percorsi professionalizzanti, ai dati sull’accesso al lavoro, alle aree di accesso e relativa ripartizione, alle criticità connesse alla formazione ai fini dell’esame di stato, alla formazione post laurea ed in particolare alle scuole di specializzazione;
  • possibili ipotesi di modifica degli esami di stato in coerenza con le aree di competenza e relativi sbocchi professionali di maggiore impatto caratterizzati da rilevanti differenze scientifico formative tali da indicare l’opportunità di diversificare l’esame di abilitazione correlando tale modello con una diversa e più rigorosa canalizzazione della formazione triennale e magistrale corrispondente.

Tali problematiche sono state suddivise, per decisione della Commissione stessa, in quattro complessive macroaree.

Eccole elencate di seguito:

  1. modalità di accesso – numero programmato – orientamento
  2. percorsi formativi (nomenclatura dei corsi, flessibilità didattica, verifica e rimodulazione dei contenuti, accreditamento dei corsi, modalità di coerente passaggio dalla triennale alla magistrale, internazionalizzazione);
  3. formazione post laurea (scuole di specializzazione, dottorati, master)
  4. esami di stato

Si è convenuto che ad ognuna di queste macro-aree sarà associato un gruppo di lavoro cui poi toccherà trovare, in tempi stretti, le relative soluzioni e tutte le risposte “sostenibili” presso i vari organi competenti.

L’Ordine, dal canto suo, si affiancherà a ciascun gruppo di lavoro pronto a sostenere con tutte le proprie possibilità e sempre in sintonia con il mondo accademico, il processo di riforma testé avviato, così da fare in modo che la figura del Biologo sia sempre più efficiente, efficace e al passo con i tempi.

Il tutto nel pieno rispetto dell’evoluzione del mondo del lavoro, della ricerca scientifica e dell’internazionalizzazione stessa dei percorsi formativi.

Per consentire l’elaborazione e l’organizzazione dei singoli gruppi  di lavoro (e del relativo esame), i lavori della Commissione sono stati aggiornati alla data del 9/10/2018, ore 11.30, presso l’Aula Didattica della sede dell’Ordine Nazionale dei Biologi, in via Piramide Cestia n. 1  –  Roma.

Fonte: www.onb.it