D’Anna (GAL): “Una vittoria della scienza più che della legge e del buon senso”

9 Aprile 2014 Off Di N1COL4

09 APR – “Una vittoria della scienza più che della legge e del buon senso”. Con queste parole Vincenzo D’Anna, biologo, presidente di Federlab Italia (l’associazione di categoria maggiormente rappresentativa dei laboratori di analisi cliniche e dei centri poliambulatori privati, con oltre 2.000 strutture associate presenti su tutto il territorio nazionale) e vicepresidente del gruppo Grandi Autonomie e Libertà di Palazzo Madama, ha commentato la sentenza con la quale la Consulta ha dichiarato incostituzionale l’articolo della legge 40 che vieta la fecondazione eterologa.

“Da più parti – commenta – si celebra come una vittoria la sentenza della Consulta che abroga il divieto di fecondazione eterologa. Si potranno confezionare bambini con genitori diversi, la qualcosa sotto il profilo scientifico è ben comprensibile stante l’impossibilità di evitare che le acquisizioni e le possibilità fornite dalle moderne tecniche biologiche siano introdotte tra le metodiche in uso”.

Di converso, conclude D’Anna, “c’è da riflettere quanto sia utile, in nome di un apodittico diritto alla procreazione, stravolgere le leggi della natura e del buon senso e soprattutto assoggettando il nascituro a una condizione di diversità biologica. Un giorno qualcuno dovrà pur rivelare al bambino che uno dei genitori è un’asettica teca che raccoglie ovuli o spermatozoi. E quando i ricchi e i potenti del mondo potranno acquistare gameti biologicamente modificati creando una superiorità genetica che si somma ai vantaggi socio-economici già accumulati avrà termine la parificazione tra gli individui con la nascita di una razza superiore”.