Ddl Lorenzin in Aula: nuove regole per gli Ordini. Via libera a biologi e psicologi

6 Ottobre 2017 Off Di N1COL4

La commissione affari sociali della camera approva il dll Lorenzin che andrà in aula lunedì.
Professioni sanitarie al restyling
Nuove regole per gli ordini. Entrano biologi e psicologi

Revisione della disciplina delle professioni sanitarie, istituzione dell’area delle professioni sociosanitarie, individuazione di nuove professioni, modifiche all’ordinamento delle professioni di chimico e fisico, rafforzamento delle norme contro l’abusivismo e novità per i biologi, psicologi, ingegneri biomedici e clinici. Queste sono alcune novità contenute nel ddl Lorenzin approvato ieri mattina nella commissione affari sociali della Camera e che andrà in aula lunedì 9 ottobre.

Nello specifico il provvedimento opera una revisione della disciplina delle professioni sanitarie proponendo un ammodernamento dei rispettivi Ordini i cui consigli direttivi, è chiarito, saranno sciolti con decreto del ministero della salute. Ne viene definito, poi, il profilo di enti pubblici non economici a carattere autonomo che agiscono quali organi sussidiari dello Stato, senza oneri per la finanza pubblica, al fine di tutelare gli interessi pubblici connessi all’esercizio professionale. Viene successivamente specificato che non svolgono ruoli di rappresentanza sindacale e in particolare, con riferimento ai procedimenti disciplinari, svolti prevalentemente a livello territoriale, si introduce il principio della separazione tra funzione istruttoria e funzione giudicante. In materia di cancellazione dall’albo professionale viene dato maggiore importanza alla carenza dei requisiti professionali, viene poi soppressa la disposizione che prevede la cancellazione dall’albo per trasferimento della residenza dell’iscritto ad altra circoscrizione mentre viene specificato che il depennamento ha valore su tutto il territorio nazionale. Per quanto riguarda le Federazioni nazionali, invece, esse assumono la rappresentanza delle rispettive professioni presso enti e istituzioni e gli vengono attribuiti compiti di indirizzo, coordinamento e di supporto amministrativo agli Ordini e alle Federazioni regionali ove costituite. Durante l’esame del disegno di legge, inoltre, è stata istituita l’area delle professioni sociosanitarie individuando il percorso procedurale necessario per il riconoscimento di nuovi profili professionali. Ne fanno parte, allo stato attuale, gli operatori sociosanitari e le professioni di assistente sociale, di sociologo e di educatore professionale. Successivamente viene chiarito che l’istituzione di nuove professioni sanitarie è effettuata, previo parere tecnico-scientifico del Consiglio superiore di sanità, mediante uno o più accordi, sanciti in sede di Conferenza stato-regioni che dovranno individuare: il titolo professionale, l’ambito di attività di ciascuna professione, i criteri di valutazione dell’esperienza professionale, i criteri per il riconoscimento dei titoli equipollenti. Novità anche per altre professioni.

biologi e gli psicologi verranno inseriti nell’ambito delle professioni sanitarie mentre è prevista l’istituzione, presso l’ordine degli ingegneri, dell’elenco nazionale certificato degli ingegneri biomedici e clinici, demandando a un regolamento interministeriale la definizione dei requisiti per l’iscrizione, su base volontaria. Aggiornate anche le sanzioni per chi esercita abusivamente una professione sanitaria ausiliaria come l’odontoiatra attraverso la riscrittura dell’articolo 348 del codice penale. La disposizione, molta attesa dall’Associazione nazionale dentisti italiani, poiché ha come obiettivo quello di porre un freno allo sviluppo del fenomeno del falso dentista, porta la pena detentiva da 6 mesi fino a 3 anni e la multa a 10 mila euro fino ad un massimo di 50 mila euro. Prevista anche, in caso di condanna, la pubblicazione della sentenza e la confisca dei beni che sono stati utilizzati dal professionista sanitario abusivo per commettere il reato. Inserita, inoltre, un’aggravante anche in caso di omicidio colposo.

La stessa disposizione ha portato, inoltre, da 1.500 euro a 3 mila euro la pena prevista per i farmacisti che conservano farmaci scaduti non destinati al commercio ed estende allo stesso le pene previste per il reato di commercio di sostanze dopanti. Infine il Consiglio nazionale dei chimici (Cnc) viene trasformato nella Federazione nazionale degli Ordini dei chimici e dei fisici posta sotto l’alta vigilanza del Ministero della salute.