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Lo splendore della verità

Cari Colleghi,

da qualche tempo e con sempre maggiore insistenza, subisco volgari e sgradevoli attacchi personali che, per lo più, mi vengono lanciati da siti web intestati ad associazioni studentesche, oppure a mezzo di giornali on-line. Non presto molta attenzione a simili forme di contestazione perché non entrano nel merito delle questioni ed elevano la critica stessa al rango di argomentazione.

Chi assume ruoli pubblici, d’altronde, deve mettere in conto anche di dover subire la critica malevola e mendace e deve poter guardare a quello che ha da realizzare facendo parlare i fatti che, in quanti tali, sono opinioni testarde. Purtroppo però non si tratta solo di goliardiche manifestazioni di uno spirito di contestazione, di una estemporanea raccolta di firme alla rinfusa che lascia il tempo che trova allorquando si propone addirittura di destituire il Presidente di ONB, coprendo di ridicolo gli stessi che la propongono. Infatti riceviamo ad ONB, direttamente dal Ministero della Salute, copia di un esposto firmato dal presidente della FIB (Fondazione Italiana Biologi), il quale si prende la briga di scrivere al ministero della Salute per invocare egli stesso un provvedimento a carico del Presidente di ONB. Non si comprende bene quale debba essere il provvedimento da assumere e tuttavia corrobora l’esposto allegando, al medesimo, una raccolta di alcuni miei post sulla questione vaccini. Un processo alle legittime opinioni che, a quanto pare, diventano discriminanti al punto tale da impedirmi di per poter ricoprire la carica che ho acquisito, tra l’altro, elettivamente e per legge. Siamo veramente alla paranoia, ai gesti inconsulti di chi non si rassegna innanzi agli esiti della competizione elettorale. Ma è giusto che i colleghi sappiano chi sia il personaggio che scrive ed invia dossier al Ministero e si impegna quotidianamente a spargere in giro illazioni e maldicenza pur di discreditare l’Ordine dei Biologi, come i numerosi screenshot documentano. Ebbene è lo stesso soggetto che per lunghi anni, prima di me, ha ricoperto svariati ruoli di alta responsabilità in seno all’Ordine Nazionale dei Biologi.

Senza alcun ritegno, questa stessa persona si cimenta da mesi in critiche malevoli anche di fronte all’evidente ed ingeneroso paragone tra quelle che erano le attività svolte dall’Ordine nei tempi passati e quelle che si sono registrate negli ultimi dodici mesi, sotto la nuova dirigenza.

Sempre senza ritegno, questa stessa persona sparge dubbi sulla legittimità delle elezioni nelle quali è stato largamente battuto col libero ed iper-controllato sistema di voto, pur essendo stato protagonista di elezioni per ben due volte taroccate, annullate per brogli ed illegittimità, e da lui (illegittimamente) vinte.

Costui semina zizzania e sospetti eppure ha sul groppone ben due rinvii a giudizio in sede penale per peculato e brogli elettorali, e di recente è finanche comparso sulle pagine di cronaca giudiziaria del quotidiano La Repubblica (pag. IX edizione Lazio, edizione di mercoledì 21 novembre 2018) a proposito della notizia di un procedimento aperto anche a suo carico dalla Corte dei Conti per malversazione di ben un milione di euro a carico dell’ex presidente Landi (di cui, allora, egli era consigliere segretario). Un processo contabile dal quale emergeranno questioni morali di grande disdoro per l’immagine dell’Ordine dei Biologi e l’onorabilità della intera categoria. Ma queste sembrano cose marginali per il nostro personaggio che, come inconsolabile perdente, dimentica le gravi questioni etiche e giudiziarie nelle quali è coinvolto e continua a sproloquiare dall’etereo pulpito dei social network.

Eppure tutti sanno che abbiamo ripianato anche i debiti pregressi contratti anche da questo signore per un milione di euro. Abbiamo già appurato, con una revisione contabile tuttora in corso, che sono stati dilapidati, nel corso del suo illegittimo mandato Presidenziale, ben cinque milioni di euro giacenti come riserve di gestione in titoli di Stato.

A breve, conclusa la revisione contabile, appureremo a quali attività siano state destinate queste somme di danaro oltre a quelle incassate annualmente derivanti dalle quote associative. Un fiume di danaro speso a fronte di una mediocre e semi clandestina attività ordinistica che non ha lasciato traccia alcuna. Che dire poi di una Fondazione nella quale, con un colpo di mano illegittimo, il nostro “censore” si è autoproclamato presidente a vita autonominando i componenti dell’organo decisionale che lo elegge? E ancora: che dire dei contratti capestro stipulati a carico dell’ONB per centinaia di migliaia di euro e senza obbligo di rendiconto (!!!) che, nella duplice veste di presidente dell’Ordine (seppur dichiarato decaduto ex nunc) e di presidente della Fondazione, egli ha sottoscritto con…se stesso? Insomma: di cosa meravigliarsi innanzi alla più assoluta incapacità manifestata nel corso dei decenni nei quali costui è stato dirigente? Anni nei quali emerge sia stato saccheggiata la Cassa dei Biologi italiani in favore di parenti ed amici dell’ex Presidente Landi favorito dalla distratta ed insipiente collaborazione di dirigenti incapaci di effettuare controlli di legittimità di un operato rivelatosi truffaldino. Ma non basta, si tratta di una dirigenza pluriennale, quella del personaggio favorita, secondo le indagini della Guardia di Finanza e della Procura , dai brogli cui era dedito il Landi per far eleggere gli amici di merenda.

Continua, poi, a essere diffusa una vera e propria fake news secondo cui l’Ordine avrebbe imboccato l’antiscientifico sentiero dei “No Vax”, propaganda alimentata anche da gruppi di studenti (che ho dovuto, mio malgrado, segnalare alle autorità e che dovranno, inevitabilmente, essere chiamati a rispondere delle loro condotte dinanzi alla competente autorità giurisdizionale) strumentalizzati – spero inconsapevolmente – da chi ha ben altri interessi nel campo dei vaccini. La posizione dell’ONB, al riguardo, è ben chiara, ancorché più articolata rispetto alla dicotomia, direi manichea, Pro Vax/No Vax. Posso sintetizzarla limitandomi a riferire che l’Ordine Nazionale dei Biologi è ovviamente favorevole ai vaccini e alle campagne vaccinali alla, altrettanto ovvia, condizione che i vaccini vengano somministrati in assoluta sicurezza. Che le opinioni personali del Presidente non vincolano ne’ intralciano il cammino dell’Ordine su di un tema quale è l’accertamento delle condizioni di sicurezza garantite dalla pratica sanitaria dei vaccini. Ospitare ricercatori e ricerche indipendenti non è un sintomo di arretratezza ma di apertura mentale per i Biologi che hanno diritto a sentire tutte le campane con il dovuto rigore scientifico.

Vi dovevo tutte queste precisazioni, cari colleghi, affinché l’improntitudine, la malafede, l’assoluta mancanza di serietà di taluni comportamenti non sovvertisse, con la maldicenza, la verità delle cose. Non ci faremo condizionare dal passato e dai protagonisti negativi di questo passato. Essi saranno chiamati a dar conto del loro operato in tutte le sedi. Niente resterà impunito e tutte le magagne e le illecità che dovessero evidenziarsi, saranno denunciate senza alcuna remora. È questo il tempo di voltare pagina, e lo stiamo facendo da servitori eletti dagli iscritti senza interessi e senza malvagità.

Sen. Dott. Vincenzo D’Anna
Presidente dell’Ordine Nazionale dei Biologi

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