Nuovi Lea, vaccinazioni e profilassi: D’Anna (Ala) interroga il ministro Lorenzin

17 Marzo 2016 Off Di N1COL4

“Recuperare gli sperperi limitando quello che incide in misura del 2, 3 per cento, equivale alla favola di Sant’Agostino dove si pretende di prosciugare il mare con il guscio della noce”. Lo ha detto il senatore del gruppo ALA (Alleanza Liberalpopolare-Autonomie) Vincenzo D’Anna, nell’interrogazione a risposta immediata (Question Time) rivolta al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin sull’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (Lea).

Un provvedimento…infiorato

“Come molti altri provvedimenti che riguardano la sanità – ha spiegato D’Anna – anche il decreto di Appropriatezza ha un’origine di carattere economico che mira ad alleggerire la spesa del Servizio Sanitario nazionale. Un elemento che spesso viene ‘infiorato’ con l’approfondimento di questioni scientifiche e mediche ma che nasconde, in realtà, il fatto che il Ministero della Salute deve soggiacere a quello delle Finanze”.

Razionalizzare spesa sul versante che spreca risorse

“In questo decreto – ha rincarato la dose D’Anna – ci si è limitati a restringere il novero delle prestazioni erogabili all’utenza. E questo senza un background scientifico, ma solo per mettere più tempo tra gli intervalli delle prescrizioni di cui può usufruire il cittadino e quello che si aveva l’abitudine di prescrivere un tempo”.  “La verità? le nuove norme  – ha rilanciato D’Anna – intervengono solo sul versante  della spesa, dimenticando che gli sprechi si annidano quasi esclusivamente nelle strutture pubbliche che vengono finanziate ‘a piè di lista’, a differenza delle strutture private, finanziate a tariffe predeterminate”. Caro Ministro, ha sottolineato ancora il senatore di Ala: “lei è di ispirazione liberale. Si ricordi allora che la pubblicità del servizio non equivale al monopolio statale della gestione e lavori a razionalizzare la spesa sul versante che spreca risorse”.  “Perché il malato riceva il meglio – ha concluso D’Anna – occorre, infatti, che sia il comparto pubblico, sia quello privato siano messi in competizione tra loro”.

“Ministro invii ispettori alla Asl Napoli 2

“L’80 per cento dei poliambulatori e dei laboratori dei centri pubblici sono privi del decreto di apertura e di funzionamento. E la maggior parte delle strutture pubbliche non trasmette il riepilogo dell’attività al Mef tramite piattaforma Sogei. In particolare in Campania, dove sarebbe il caso di mandare gli ispettori alla Asl Napoli 2 perché i diabetici sono assistiti in strutture fatiscenti e prive delle necessarie autorizzazioni di legge nel mentre quelle private che ne erano in possesso, sono state chiuse”. Lo ha detto il senatore Vincenzo D’Anna del gruppo ALA (Alleanza Liberalpopolare Autonomie), nell’interrogazione a risposta immediata (Question Time) rivolta al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin in materia di “prevenzione vaccinale e profilassi”. 

Rendere realmente ‘obbligatorio’ ciò che di fatto obbligatorio è già 

Richiamando l’attenzione dell’esponente del governo sulla “vulgata in atto che tende a ritenere inutili e addirittura dannosi i vaccini” D’Anna ha sollecitato il Ministero della Salute affinché produca “una campagna di controinformazione rispetto a notizie del tutto fuori luogo sulla pericolosità delle vaccinazioni”. La gente, d’altronde, ha ricordato ancora il senatore di Ala: “non distingue più tra vaccinazioni obbligatorie e vaccinazioni consigliate o promosse dal Ministero. Insomma, tra ciò che è facoltativo e ciò che è realmente obbligatorio”. “Tanto vale allora – ha concluso – emanare una norma apposita che renda realmente ‘obbligatorio’ ciò che di fatto obbligatorio è già”.